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Snooker
Facciamo i conti: con lo snooker si può diventare milionari!!!

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ronnie o'sullivan

La specialità del biliardo, diffusissima nel Regno Unito, ha aumentato negli anni popolarità e sponsor. Sport sottovalutato in Italia, con il quale i professionisti guadagnano milioni di euro. Scopriamo insieme i premi elargiti per ogni torneo internazionale e chi negli anni ha guadagnato di più.

Due noti calciatori che militano attualmente in Serie A, Joao Mario e Stephan El Shaarawy, ne sono grandi estimatori. Eurosport è la tv che ne trasmette gli eventi principali in Italia e che pian piano lo sta facendo conoscere anche ai meno appassionati. Certo è che lo snooker, spesso sottovalutato e snobbato nel nostro Paese, è considerato al contrario uno sport di primissimo piano in tante altre Nazioni e soprattuto nel Regno Unito. Non solo a livello di fama, dato che i professionisti principali mantengono lo status di vere e proprie superstar, quanto proprio dal punto di vista economico, considerato che tra sponsor, diritti televisivi e premi, il giro di denaro attorno allo snooker è quantificabile in svariate decine di milioni di euro.

Il World Snooker Championship vale quasi 450 mila euro

Il più importante torneo stagionale di snooker è “World Snooker Championship”, il “Mondiale” di specialità, che dal 1977 ha luogo ogni anno al Crucible Theatre di Sheffield, nel South Yorkshire, in Inghilterra. Vincerlo significa, oltre che acquisire ulteriore prestigio, accapparrarsi un montepremi pauroso. 375 mila sterline (circa 440 mila euro) a chi trionfa, 160 mila sterline al finalista, 75 mila sterline di premio ai semifinalisti. Lo scozzese Stephen Hendry è il primatista di vittorie, visto che tra il 1990 e il 1999 ha collezionato ben sette successi. Mark Selby, tifosissimo del Leicester, è colui che si è imposto nella scorsa stagione (sconfitto il cinese Ding Junhui). I premi per la vittoria di un torneo di snooner nella stagione ufficiale 2016/17 variano tra i 22 mila euro ai 200 mila euro. Ad esempio in questo momento si sta disputando al Barbican Centre di York, in Inghilterra, lo UK Championship. Il primo premio vale 170 mila sterline (circa 200 mila euro) e arrivare ai quarti di finale garantisce 22.500 sterline (circa 27 mila euro).

I premi stagionali dello snooker 16/17

Tra gli anni '90 e 2000 il vero boom

Lo snooker, tra le specialità del biliardo, è sicuramente considerato il “gioco più ricco”. Come detto nel Regno Unito e in tutti i Paesi del Commonwealth è ormai popolare quasi quanto il calcio e il rugby. Campioni come Stephen Hendry, Jimmy White, Alex Higgins, Steve Davis e ovviamente Ronald O’Sullivan hanno contribuito negli anni a renderlo uno sport nazionale e non più di nicchia. La copertura televisiva (si parla di diversi milioni di telespettatori nella sola Inghilterra) e gli sponsor hanno permesso vincite e premi milionari ai giocatori. La vera “esplosione” a livello mediatico ed economica è arrivata tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni 2000. Nel 2006/07, solo dieci stagioni fa, la vittoria del World Championship valeva 250 mila sterline. Dieci anni prima, nel 1996/97, 190 mila sterline. Oggi come detto 375 mila. Cifre che testimoniano, come quelle riguardanti gli introiti da sponsorizzazioni e gli ascolti televisivi, una crescita costante nel movimento.

Il Ranking stagionale dei premi (fonte worldsnooker.com) - Dati in sterline

Mark Selby 827.942
Stuart Bingham 543.929
Judd Trump 511.499
John Higgins 446.309
Ding Junhui 443.925
Shaun Murphy 421.267
Neil Robertson 377.291
Ronnie O'Sullivan 332.583
Joe Perry 305.633
Mark Allen 288.592

O’Sullivan e Hendry: carriere da oltre 10 milioni di euro

Ma quanto può arrivare a guadagnare un top player nello snooker nell’arco della carriera? Tanto, tantissimo. Stephen Hendry, Steve Davis e Ronald O’Sullivan hanno superato, solo con i premi dei tornei, quota 10 milioni di sterline (circa 12 milioni di euro). A cui vanno aggiunte tutte le entrate dagli sponsor e dalle pubblicità. O’Sullivan, soprannominato "The Rocket" per la velocità di gioco, è sicuramente il giocatore di snooker più conosciuto tra quelli in circolazione. Ha già vinto cinque titoli mondiali (2001, 2004, 2008, 2012, 2013) e ha ancora tempo per incrementare il suo bottino. E in Italia si pratica questo sport? A Milano è nato anni fa un movimento per diiffondere questa disciplina biliardistica, ma c'è ancora scarsa disponibilità di tavoli da snooker rispetto allo standard europeo. Nonostante le possibilità di guadagno, la risposta al perchè di questa mancata diffusione nel nostro Paese l'ha data proprio O’Sullivan in un'intervista a GQ: "Perché è un gioco meccanico, quasi scientifico, gli italiani sono più passionali, amano le emozioni. Difficile che si eccitino per questo".

di Enrico Turcato


01/12/2016   New Master Club

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